Lo stato attuale
Dopo le restrizioni introdotte tra 2024 e 2025, la cessione del credito e lo sconto in fattura restano possibili solo in casi residuali (interventi di superbonus per situazioni specifiche, alcuni interventi su immobili danneggiati da eventi calamitosi). Per la generalità degli interventi residenziali — fotovoltaico incluso — la strada è quella della detrazione diretta in 10 anni.
Come funziona la detrazione 50%
- Tetto di spesa: 96.000 € per unità immobiliare
- Aliquota: 50% delle spese sostenute
- Tempi: suddivisa in 10 quote annuali di pari importo, scaricate dal modello 730 o Redditi PF
- Requisito: capienza fiscale sufficiente per assorbire la quota annuale (10% dell'importo agevolato)
Esempio pratico
Impianto fotovoltaico 6 kWp + accumulo = spesa 14.000 €
- Detrazione totale: 7.000 €
- Quota annuale recuperata: 700 €/anno per 10 anni
- Risparmio in bolletta atteso: ~1.300 €/anno
- Rientro investimento: ~5 anni considerando incentivi + autoconsumo
Documentazione necessaria
- Fatture intestate al richiedente
- Pagamenti tracciabili con bonifico parlante (causale specifica)
- Asseverazione/comunicazione ENEA entro 90 giorni dalla fine lavori
- Conservazione documenti per 10 anni (durata della detrazione)
Se non hai capienza fiscale sufficiente, valuta l'intestazione lavori a un familiare convivente che possa beneficiare interamente della detrazione.
E il superbonus?
Il superbonus 110% è ormai una memoria. Resta attivo solo per casi residui (cantieri già aperti con SAL del 60% al 31/12/2023 e altre condizioni stringenti). Per nuovi interventi residenziali standard, l'opzione è la detrazione 50%.
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