Cos'è una Comunità Energetica Rinnovabile
Una CER è un soggetto giuridico (associazione, cooperativa, ente del terzo settore) i cui membri — privati, imprese, enti locali — producono e consumano energia rinnovabile collettivamente, condividendo benefici economici e ambientali.
Come funziona in pratica
- Un'azienda con tetto di capannone installa un impianto fotovoltaico
- L'energia che non autoconsuma viene immessa in rete
- Privati e aziende nello stesso cabina primaria possono prelevarla virtualmente
- Il GSE eroga un incentivo sull'energia condivisa (110–120 €/MWh per 20 anni)
- L'energia eccedente viene venduta a prezzo di mercato
Esempio: cantina vinicola in Sardegna
Cantina con impianto da 200 kWp:
- Autoconsumo durante vendemmia/lavorazione: 40% della produzione
- Energia immessa: 60%, di cui 70% condivisa con CER
- Incentivo annuale CER: ~22.000 €
- Vendita energia restante: ~8.000 €
- Risparmio bolletta autoconsumo: ~15.000 €
- Beneficio totale annuo: ~45.000 €
Chi può entrare in una CER
- Privati (anche inquilini)
- Imprese (purché non sia attività principale)
- Enti locali (Comuni, Province)
- Associazioni, parrocchie, scuole
Vincolo geografico: tutti i membri devono essere connessi alla stessa cabina primaria della rete elettrica.
Perché conviene farlo ora
L'incentivo CER è garantito per 20 anni dalla data di entrata in esercizio, quindi prima si parte e più si massimizza. In Sardegna, dove la cabina primaria spesso serve interi paesi, l'opportunità di aggregare residenti e attività commerciali è particolarmente favorevole.
Cosa serve per partire
- Studio di fattibilità (analisi consumi membri + producibilità impianto)
- Costituzione del soggetto giuridico (statuto, atto costitutivo)
- Domanda al GSE (procedura online)
- Installazione impianto e attivazione condivisione
Tempistiche tipiche: 4–8 mesi dalla decisione all'erogazione del primo incentivo.
Hai bisogno di una mano?
Un sopralluogo è gratuito e senza impegno. Ti diciamo subito cosa è davvero conveniente per la tua casa o azienda.